lunedì, febbraio 08, 2010

C'è chi soccorre e chi fa le foto.


Ennesimo incidente (con seguito di polemiche) in montagna. Un quotidiano locale pubblica questa foto, che ritrae i numerosi soccorritori sul luogo.

lunedì, febbraio 01, 2010

Prendendo atto della fine della stagione



Ah come la capisco!

Nadia Fanchini, bronzo mondiale in discesa e velocista azzurra più quotata, dovrà saltare l'appuntamento olimpico. La campionessa bresciana è caduta nel supergigante di coppa di St. Moritz, ultima gara prima della rassegna a cinque cerchi. La Fanchini è finita contro una porta volando poi nella neve. Ricoverata all'ospedale di St. Moritz, ha riportato un trauma distorsivo ad entrambe le ginocchia con interessamento dei collaterali mediali e di entrambi i crociati anteriori (Ipp) (Ipp)(Ipp)

Nadia Fanchini, bronzo mondiale in discesa e velocista azzurra più quotata, dovrà saltare l'appuntamento olimpico. La campionessa bresciana è caduta nel supergigante di coppa di St. Moritz, ultima gara prima della rassegna a cinque cerchi. La Fanchini è finita contro una porta volando poi nella neve. Ricoverata all'ospedale di St. Moritz, ha riportato un trauma distorsivo ad entrambe le ginocchia con interessamento dei collaterali mediali e di entrambi i crociati anteriori (Ipp).

Da http://www.corriere.it



venerdì, gennaio 29, 2010

Evvai! Previsioni per il 30/31 gennaio 2010.



venerdì, gennaio 22, 2010

Evvai! Previsioni per il fine settimana a cura di brosite.org.

giovedì, gennaio 07, 2010

Train in the distance: una nuova avventura di Jack Swann


Jack Swann non perde un colpo. Nella nuova avventura (la terza), con il suo socio apre una nuova via con metodi decisamente poco ortodossi, attirandosi l'ira delle guide locali [07.01.2010].

Link: Train in the distance >>

martedì, gennaio 05, 2010

La vergogna in val Bedretto: complimenti agli svizzeri!


TICINONLINE
Notizia del 04/01/2010 - 18:45


Valle Bedretto Discarica di Ronco: un progetto di ampliamento che non piace

Il progetto di ampliamento della discarica di Ronco Bedretto prevede una deponia di 500.000m3 di rifiuti edili, il disboscamento di 14.000 m2 di pini e larici ed una durata dei lavori di riempimento di 25 anni. Tutto a confine del piccolo villaggio di Ronco. Il Comune di Bedretto vuole l`ampliamento ma crescono i dissensi fra la popolazione.

La Valle Bedretto ospita da alcuni anni una deponia di rifiuti edili (prevalentemente materiale AlpTransit) in località Ronco Bedretto. Con il 2009 la discarica ha raggiunto la sua massima capacità se non addirittura oltre il consentito ed è, o dovrebbe, essere chiusa.
Il Cantone ha identificato la zona di Ronco Bedretto quale sito idoneo per un ulteriore ampliamento della discarica progettando la Fase2 che vedrà arrivare nella bella Valle ulteriori 200.000 m3 di rifiuti. Non solo. Per ospitare questa mole di rifiuti, che si vanno ad aggiungere a quelli già depositati, raggiungendo così il notevole volume di 500.000 m3, si dovranno disboscare circa 14.000 m2. Il via vai di camion e ruspe che si dovranno occupare del trasporto, scarico e spianamento avrà durata prevista di 25 anni.

Questo progetto di ampliamento inciderà notevolmente su una Valle le cui peculiarità naturalistiche sono evidenti e, soprattutto, sul piccolo villaggio di Ronco che la discarica se la vedrà crescere proprio accanto.

Il Comune di Bedretto vuole questo ampliamento attratto dal probabile beneficio economico che ne deriverebbe mentre molti sono quelli che vedono in questo progetto un disastro paesaggistico-turistico per la Valle Bedretto.

Il progetto ora è fermo in attesa della modifica del Piano Regolatore del Comune di Bedretto che, approvato in una prima Assemblea Comunale (12 votanti Municipali compresi), dovrà essere rivotato dopo che il Consiglio di Stato, su ricorso di un residente, ha annullato la votazione per un vizio di forma. Se poi l`Assemblea Comunale riconfermerà nuovamente la modifica del PR vi sarà la pubblicazione dei piani del progetto e la possibilità di eventuali ricorsi...che non mancheranno certamente.

Infatti il dissenso è crescente man mano che i dettagli del progetto vengono a conoscenza. I residenti di Ronco Bedretto si stanno organizzando in gruppo per contrastare questa eventualità mentre si è istituito il Gruppo StopdiscaricaBedretto con anch`esso lo scopo di contrastare l`ampliamento.

Sul blog www.stopdiscaricabedretto.wordpress.com potrete trovare tutte le informazioni sul progetto, contatti, foto e video come pure una raccolta firme di sostegno che ad oggi ha superato abbondantemente le 300 unità.

La speranza è che chi possieda una sensibilità verso i nostri, purtroppo sempre meno, luoghi naturali possa sostenerci in questa nostra campagna di sensibilizzazione e di contrasto a questo assurdo progetto.

A.Agosta,

Link: StopDiscaricaBedretto

giovedì, dicembre 31, 2009

Rottura dei legamenti del ginocchio, un fenomeno inarrestabile

La federazione internazionale dello sci (Fis), sta seguendo con apprensione il fenomeno

[lastampa.it]

VAL D’ISERE
Continua la serie di infortuni in Coppa del Mondo, la gran parte dei quali riguardanti i legamenti delle ginocchia. In Val d’Isere, nell’ultima prova cronometrata, sono cadute la canadese Kelly Vanderbeek e la giovane francese Aurelia Urbain, 20 anni e dall’esordio in Coppa del Mondo. Entrambe hanno riportato la rottura dei legamenti di un ginocchio.

In mattinata era toccato al tedesco Tobias Stechert ed alla canadese Larisa Yurkiw. Entrambi i velocisti hanno riportato la rottura dei legamenti di un ginocchio, il tipo di infortunio più frequente. Stechert, 23 anni, si è fatto male senza neppure cadere, ma atterrando troppo lungo su un salto nella prova di discesa in Val Gardena. Yurkiw, 21 anni, è invece caduta della prova di discesa della val d’Isere.

Dall’inizio della stagione sono ormai una ventina gli atleti infortunati in Coppa del Mondo, soprattutto velocisti. Anche durante l’estate, negli allenamenti su neve, vi erano del resto stati altri infortuni tra i quali quello riguardante l’azzurro Peter Fill che ancora non si sa se potrà partecipare alle prossime olimpiadi di Vancouver, in febbraio.

Per l’Italia tra gli infortunati, lesioni ad un menisco con conseguente intervento chirurgico, c’è anche Denise Karbon che dovrebbe però rientrare alle competizioni nelle prossime settimane:

La federazione internazionale dello sci (Fis), sta seguendo con apprensione il fenomeno ed ha incaricato tecnici ed esperti di studiare rimedi. Al lavoro c’è anche un gruppo di atleti della Coppa del Mondo, tra cui l’altoatesino Werner Heel, che proprio in Val Gardena si sono incontrati con i tecnici della Fis. In particolare sono state chieste più garanzie per la sicurezza delle piste da discesa in occasione dei salti e dei passaggi più veloci.

Preoccupazioni anche nel fuori pista: soltanto lunedì verrà sciolta la riserva sulle condizioni del ginocchio di Lorenzo Spallino, il forte freerider italiano infortunatosi alla vigilia di Natale in un allenamento nei pressi di Airolo (Svizzera).

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Liberamente tratto da lastampa.it

mercoledì, novembre 18, 2009

Sognando l'avvio di stagione


Le serpentine appartengono al passato. Lorenzo Spallino ^tira lungo^ in val Cavagnolo (Ch). Foto di Marco Bonvini.

martedì, novembre 17, 2009

Extreme freeride ski


Link su You Tube: http://www.youtube.com/watch?v=HaxHtwgSmPE

Dynastar Ski Freeride Absolute Winter 1 saison 2005-2006

sabato, novembre 14, 2009

Sempre sulla legge Regione Piemonte n. 2/2009: lo sci fuori pista

Ancora qualche amena considerazione sull'articolo 30 della l.r. Piemonte 2/2009 (Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo in attuazione della normativa nazionale vigente ed interventi a sostegno della garanzia delle condizioni di sicurezza sulle aree sciabili, dell'impiantistica di risalita e dell'offerta turistica.)

Comma 1: se ti fai male, i gestori non c'entrano. Ok. E chi lo aveva mai detto?
Comma 2: bellissima l'espressione "i soggetti che praticano lo scialpinismo". In ogni caso: si parla di soggetti che si avventurano in "ambienti innevati". Se non c'è neve, l'obbligo di arva+pala+sonda non scatta. E se la neve è più in alto? E quanto deve essere in alto per non considerare un "ambiente" veramente innevato? 100 metri, 1000 metri?

Interessante anche la comparazione del testo originario della legge con quello risultante dalle modifiche operate dalle leggi l.r. 22/2009 (art. 44) e 7/2009 (art. 3).

TESTO ORIGINARIO
Art. 30
Sci fuori pista)
1. I gestori delle piste di sci non sono in alcun modo responsabili degli incidenti che possono verificarsi nei percorsi fuori pista ancorché serviti dagli impianti medesimi, né sui percorsi individuati all'articolo 4, comma 2, lettera f).

2. I soggetti che praticano lo sci alpinismo ed il freeride sono tenuti a munirsi di appositi sistemi elettronici di segnalazione e ricerca, pala e sonda da neve per garantire un idoneo e tempestivo intervento di soccorso.
TESTO ATTUALE
Art. 30.
(Sci fuori pista)

1. I gestori delle piste di sci non sono in alcun modo responsabili degli incidenti che possono verificarsi nei percorsi fuori pista ancorché serviti dagli impianti medesimi, né sui percorsi individuati all'articolo 4, comma 2, lettera f).

2. I soggetti che praticano lo sci alpinismo, lo sci fuori pista e le attività escursionistiche, in ambienti innevati, anche mediante le racchette da neve, al di fuori dell'area sciabile e dei percorsi individuati e segnalati dai Comuni, sono tenuti a munirsi di appositi sistemi elettronici di segnalazione e ricerca, pala e sonda da neve per garantire un idoneo intervento di soccorso.

2 bis. Le modalità di attuazione della previsione di cui al comma 2 sono stabilite dalla Giunta regionale con successivo provvedimento deliberativo, sentita la Commissione tecnico-consultiva di cui all'articolo 11 e la commissione consiliare competente.
Da freeride siamo stati declassati a soggetti che praticano lo sci fuori pista. E va bene (cioè, peccato, perché fuori pista mi sa tanto di fighetto che scia a due metri dagli impianti con il Moncler, ma va bene lo stesso, per carità ...). Ma i soggetti che praticano attività escursionistiche? Se vado a far cascate o un'invernale devo mettermi l'ARVA? Se le parole hanno un senso, e se un senso deve essere letto nel fatto di aver allargato lo spettro dei soggetti interessati, va da sé che chiunque si avventuri in ambienti innevati deve portare tutto l'armentario. Sia chi si faccia due passi nel bosco, sia chi vada all'attacco delle Grandes Jorasses per un'invernale. E va bene. andiamo avanti così. Propongo di inserire anche la menzione delle calze termiche per evitare congelamenti ai piedi. O i sottoguanti di seta. O il liquido antivipera d'estate.

Attendiamo impazienti
le modalità di attuazione del comma 2, nella cui attesa - ci si consenta - nessuna multa potrà essere elevata, mancando - per l'appunto - le disposizioni attuative (su che frequenza deve lavorare l'ARVA? quanto deve essere lunga la sonda? quanta neve deve poter scavare la pala? deve essere in alluminio o può essere in plastica?).

Il sonno della ragione genera mostri(ciattoli): obbligo di assicurazione per sciare in Piemonte.

La legge n. 2 del 2009 della Regione Piemonte, recentemente modificata, dispone:
l'utilizzo delle piste è altresì subordinato alla stipula di un contratto di assicurazione per la responsabilità civile da parte dell'utente per danni o infortuni che questi può causare a terzi, ivi compreso il gestore;
Non è più tempo di nascondersi. L'ipetrofismo legislativo, come l'ipetrofismo dei turbinati o quello erettile, è un problema sociale. E come tale va affrontato. Non possiamo andare avanti così. "L’ipertrofia, la complessità, e la scarsa coerenza dell’ordinamento legislativo italiano rappresentano problemi cronici, dei quali vi è da anni piena consapevolezza ma che non è stato sino ad oggi possibile aggredire in maniera risolutiva". Sono le parole con cui prende avvio la Relazione presentata dal sottosegretario all’Interno Alessandro Pajno, responsabile per l’indirizzo e il coordinamento del processo di attuazione dell’attività di semplificazione legislativa di cui alla legge 246/2005, nel corso dell’audizione dell’11 dicembre 2007. Non possiamo non condividerle. Torniamo a noi. Primo firmatario della proposta di legge piemontese è Gianluca Vignale (gianluca@vignale.net): potete scrivergli per chiedere quando e come ha partorito la norma. Mentre la stampa locale ha magnificato la legge, il Corriere della Sera di oggi riporta le forti perplessità di Toni Valeruz, mica un pirla qualsiasi, evidenziando come il tasso di incidentalità sulle piste sia dello 0,3% (esatto, o,3 % ...). Ovviamente non è passato per la mente del legislatore piemontese che nelle stazioni più avanzate dell'arco alpino l'assicurazione è compresa nello ski pass: no, è necessario preoccuparsi anche di questo prima di andare a sciare, magari due volte all'anno sul campetto baby con il figlio di 4 anni. C'è una buona notizia: siccome si parla di "piste", per fare scialpinismo l'assicurazione non è necessaria. E se uso gli impianti solo per salire? Le piste non le uso ...

venerdì, novembre 06, 2009

E questi sono auguri ...

venerdì, ottobre 23, 2009

E va bene .. compriamoci 'sto Avalung ...



Ne avevamo già parlato, ma il video realizza molto bene cosa è in grado di fare l'Avalung. A parte, ovviamente, la pirlata del soggetto in questione. In italiano: http://www.roncoalpinismo.it/bd-avalung.htm.

mercoledì, ottobre 21, 2009

Dov'è Ettore?

Il clip originale su Animoto

Cosa è successo a Ettore Castiglioni nel marzo 1944 in quel del ghiacciaio del Forno? Lo scialpinismo investigativo dei Brothers non conosce ostacoli. Eccoli sulle tracce dell'alpinista milanese in una grigia giornata di ottobre.

Link: http://www.brosite.org/10.htm

lunedì, ottobre 12, 2009

RSI Prima neve

Fronte freddo porta 40 centimetri di neve sulle Alpi

La prima neve di quest'autunno.

L'autunno mite é oramai superato a nord delle Alpi. Nella notte su lunedi un fronte freddo ha portato a un mutamento delle condizioni climatiche. La neve é scesa fino ai 1300 metri. A 2000 metri si sono misurati fino a 40 centimetri.

Venti a 156 all'ora - Sul Säntis (nella Svizzera orientale) si sono misurati venti fino a 156 chilometri orari. Nel Giura bernese fino a 130 orari. Ma anche a quote più basse i venti spirano a velocità elevate. A Altdorf si sono toccati i 100, nel canton Glarona i 94.

Temperature in calo - I forti venti hanno provocato la caduta di alberi, in particolare nei Grigioni lungo la linea ferroviaria Coira-Disentis. Il tratto tra Tavanasa e Trun é interrotto. Nei prossimi giorni, sempre a nord delle Alpi, non vi saranno miglioramenti dal punto di vista meteorologico. Anzi le temperature si abbasseranno.

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venerdì, ottobre 09, 2009

Come preparare gli sci per la stagione

video

Da Black Diamond

giovedì, ottobre 08, 2009

Quando il sonno della ragione genera mostri: non c'è la neve a Milano? La portano con i camion.

Leggo sul sito del Corriere che in occasione della Coppa del Mondo di sci nordico (gennaio 2011) le gare di sprint si terranno al Parco Sempione (Milano). Ok. E la neve? Nessun problema, dicono gli ideatori della manifestazione. Su neve artificiale sparata con i cannoni o trasportata con i camion dalle montagne lombarde. Proprio così: "trasportata con i camion". L'idea sarebbe venuta a Marco Cozzi, «milanese doc», presidente del comitato Alpi centrali della Fisi, Federazione italiana sport invernali.
L’idea mi è venuta passando per Milano - afferma - con la speranza di fare qualcosa di importante per la mia città». Una parte di neve, artificiale, sarà «sparata» da una ditta italiana o da una olandese (ballottaggio ancora aperto). La parte naturale verrà invece trasportata con una processione di camion dalle montagne. E infine, per sistemarla, sbarcheranno aMilano i mostri alpini: pale meccaniche e gatti delle nevi.
Qui stiamo dando i numeri. Qui siamo pazzi. Ma non si parla ormai tutti i giorni di ambiente, di inquinamento insopportabile, di aumento dei tumori alle vie respiratorie, di traffico ingestibile e noi siamo qui a immaginare di scarrozzare un numero indefinito di camion dalle montagne per portare la neve a Milano? E cosa usiamo? Celle frigorifere? Oppure li facciamo scortare dalla Polstrada per fare più in fretta? C'è un procedimento di infrazione da parte della Comissione Europea contro la Regione Lombardia per la mancata assunzione di misure contro lo smog e vogliamo portare la neve a Milano? Per favore: qualcuno faccia qualcosa.

martedì, settembre 22, 2009

Black Diamond: nuovo sito.

E' online il nuovo sito della Black Diamond: sarà che per noi è un mito la cura che mettono nell'innovazione, anche estetica, dei prodotti, ma a noi è decisamente piaciuto. Visto il cambio euro/dollaro, è davvero un peccato che non si possa comprare online per l'Europa.

Link: http://www.blackdiamondequipment.com