mercoledì, novembre 18, 2009

Sognando l'avvio di stagione


Le serpentine appartengono al passato. Lorenzo Spallino ^tira lungo^ in val Cavagnolo (Ch). Foto di Marco Bonvini.

martedì, novembre 17, 2009

Extreme freeride ski


Link su You Tube: http://www.youtube.com/watch?v=HaxHtwgSmPE

Dynastar Ski Freeride Absolute Winter 1 saison 2005-2006

sabato, novembre 14, 2009

Sempre sulla legge Regione Piemonte n. 2/2009: lo sci fuori pista

Ancora qualche amena considerazione sull'articolo 30 della l.r. Piemonte 2/2009 (Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo in attuazione della normativa nazionale vigente ed interventi a sostegno della garanzia delle condizioni di sicurezza sulle aree sciabili, dell'impiantistica di risalita e dell'offerta turistica.)

Comma 1: se ti fai male, i gestori non c'entrano. Ok. E chi lo aveva mai detto?
Comma 2: bellissima l'espressione "i soggetti che praticano lo scialpinismo". In ogni caso: si parla di soggetti che si avventurano in "ambienti innevati". Se non c'è neve, l'obbligo di arva+pala+sonda non scatta. E se la neve è più in alto? E quanto deve essere in alto per non considerare un "ambiente" veramente innevato? 100 metri, 1000 metri?

Interessante anche la comparazione del testo originario della legge con quello risultante dalle modifiche operate dalle leggi l.r. 22/2009 (art. 44) e 7/2009 (art. 3).

TESTO ORIGINARIO
Art. 30
Sci fuori pista)
1. I gestori delle piste di sci non sono in alcun modo responsabili degli incidenti che possono verificarsi nei percorsi fuori pista ancorché serviti dagli impianti medesimi, né sui percorsi individuati all'articolo 4, comma 2, lettera f).

2. I soggetti che praticano lo sci alpinismo ed il freeride sono tenuti a munirsi di appositi sistemi elettronici di segnalazione e ricerca, pala e sonda da neve per garantire un idoneo e tempestivo intervento di soccorso.
TESTO ATTUALE
Art. 30.
(Sci fuori pista)

1. I gestori delle piste di sci non sono in alcun modo responsabili degli incidenti che possono verificarsi nei percorsi fuori pista ancorché serviti dagli impianti medesimi, né sui percorsi individuati all'articolo 4, comma 2, lettera f).

2. I soggetti che praticano lo sci alpinismo, lo sci fuori pista e le attività escursionistiche, in ambienti innevati, anche mediante le racchette da neve, al di fuori dell'area sciabile e dei percorsi individuati e segnalati dai Comuni, sono tenuti a munirsi di appositi sistemi elettronici di segnalazione e ricerca, pala e sonda da neve per garantire un idoneo intervento di soccorso.

2 bis. Le modalità di attuazione della previsione di cui al comma 2 sono stabilite dalla Giunta regionale con successivo provvedimento deliberativo, sentita la Commissione tecnico-consultiva di cui all'articolo 11 e la commissione consiliare competente.
Da freeride siamo stati declassati a soggetti che praticano lo sci fuori pista. E va bene (cioè, peccato, perché fuori pista mi sa tanto di fighetto che scia a due metri dagli impianti con il Moncler, ma va bene lo stesso, per carità ...). Ma i soggetti che praticano attività escursionistiche? Se vado a far cascate o un'invernale devo mettermi l'ARVA? Se le parole hanno un senso, e se un senso deve essere letto nel fatto di aver allargato lo spettro dei soggetti interessati, va da sé che chiunque si avventuri in ambienti innevati deve portare tutto l'armentario. Sia chi si faccia due passi nel bosco, sia chi vada all'attacco delle Grandes Jorasses per un'invernale. E va bene. andiamo avanti così. Propongo di inserire anche la menzione delle calze termiche per evitare congelamenti ai piedi. O i sottoguanti di seta. O il liquido antivipera d'estate.

Attendiamo impazienti
le modalità di attuazione del comma 2, nella cui attesa - ci si consenta - nessuna multa potrà essere elevata, mancando - per l'appunto - le disposizioni attuative (su che frequenza deve lavorare l'ARVA? quanto deve essere lunga la sonda? quanta neve deve poter scavare la pala? deve essere in alluminio o può essere in plastica?).

Il sonno della ragione genera mostri(ciattoli): obbligo di assicurazione per sciare in Piemonte.

La legge n. 2 del 2009 della Regione Piemonte, recentemente modificata, dispone:
l'utilizzo delle piste è altresì subordinato alla stipula di un contratto di assicurazione per la responsabilità civile da parte dell'utente per danni o infortuni che questi può causare a terzi, ivi compreso il gestore;
Non è più tempo di nascondersi. L'ipetrofismo legislativo, come l'ipetrofismo dei turbinati o quello erettile, è un problema sociale. E come tale va affrontato. Non possiamo andare avanti così. "L’ipertrofia, la complessità, e la scarsa coerenza dell’ordinamento legislativo italiano rappresentano problemi cronici, dei quali vi è da anni piena consapevolezza ma che non è stato sino ad oggi possibile aggredire in maniera risolutiva". Sono le parole con cui prende avvio la Relazione presentata dal sottosegretario all’Interno Alessandro Pajno, responsabile per l’indirizzo e il coordinamento del processo di attuazione dell’attività di semplificazione legislativa di cui alla legge 246/2005, nel corso dell’audizione dell’11 dicembre 2007. Non possiamo non condividerle. Torniamo a noi. Primo firmatario della proposta di legge piemontese è Gianluca Vignale (gianluca@vignale.net): potete scrivergli per chiedere quando e come ha partorito la norma. Mentre la stampa locale ha magnificato la legge, il Corriere della Sera di oggi riporta le forti perplessità di Toni Valeruz, mica un pirla qualsiasi, evidenziando come il tasso di incidentalità sulle piste sia dello 0,3% (esatto, o,3 % ...). Ovviamente non è passato per la mente del legislatore piemontese che nelle stazioni più avanzate dell'arco alpino l'assicurazione è compresa nello ski pass: no, è necessario preoccuparsi anche di questo prima di andare a sciare, magari due volte all'anno sul campetto baby con il figlio di 4 anni. C'è una buona notizia: siccome si parla di "piste", per fare scialpinismo l'assicurazione non è necessaria. E se uso gli impianti solo per salire? Le piste non le uso ...

venerdì, novembre 06, 2009

E questi sono auguri ...

venerdì, ottobre 23, 2009

E va bene .. compriamoci 'sto Avalung ...



Ne avevamo già parlato, ma il video realizza molto bene cosa è in grado di fare l'Avalung. A parte, ovviamente, la pirlata del soggetto in questione. In italiano: http://www.roncoalpinismo.it/bd-avalung.htm.

mercoledì, ottobre 21, 2009

Dov'è Ettore?

Il clip originale su Animoto

Cosa è successo a Ettore Castiglioni nel marzo 1944 in quel del ghiacciaio del Forno? Lo scialpinismo investigativo dei Brothers non conosce ostacoli. Eccoli sulle tracce dell'alpinista milanese in una grigia giornata di ottobre.

Link: http://www.brosite.org/10.htm

lunedì, ottobre 12, 2009

RSI Prima neve

Fronte freddo porta 40 centimetri di neve sulle Alpi

La prima neve di quest'autunno.

L'autunno mite é oramai superato a nord delle Alpi. Nella notte su lunedi un fronte freddo ha portato a un mutamento delle condizioni climatiche. La neve é scesa fino ai 1300 metri. A 2000 metri si sono misurati fino a 40 centimetri.

Venti a 156 all'ora - Sul Säntis (nella Svizzera orientale) si sono misurati venti fino a 156 chilometri orari. Nel Giura bernese fino a 130 orari. Ma anche a quote più basse i venti spirano a velocità elevate. A Altdorf si sono toccati i 100, nel canton Glarona i 94.

Temperature in calo - I forti venti hanno provocato la caduta di alberi, in particolare nei Grigioni lungo la linea ferroviaria Coira-Disentis. Il tratto tra Tavanasa e Trun é interrotto. Nei prossimi giorni, sempre a nord delle Alpi, non vi saranno miglioramenti dal punto di vista meteorologico. Anzi le temperature si abbasseranno.

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venerdì, ottobre 09, 2009

Come preparare gli sci per la stagione

video

Da Black Diamond

giovedì, ottobre 08, 2009

Quando il sonno della ragione genera mostri: non c'è la neve a Milano? La portano con i camion.

Leggo sul sito del Corriere che in occasione della Coppa del Mondo di sci nordico (gennaio 2011) le gare di sprint si terranno al Parco Sempione (Milano). Ok. E la neve? Nessun problema, dicono gli ideatori della manifestazione. Su neve artificiale sparata con i cannoni o trasportata con i camion dalle montagne lombarde. Proprio così: "trasportata con i camion". L'idea sarebbe venuta a Marco Cozzi, «milanese doc», presidente del comitato Alpi centrali della Fisi, Federazione italiana sport invernali.
L’idea mi è venuta passando per Milano - afferma - con la speranza di fare qualcosa di importante per la mia città». Una parte di neve, artificiale, sarà «sparata» da una ditta italiana o da una olandese (ballottaggio ancora aperto). La parte naturale verrà invece trasportata con una processione di camion dalle montagne. E infine, per sistemarla, sbarcheranno aMilano i mostri alpini: pale meccaniche e gatti delle nevi.
Qui stiamo dando i numeri. Qui siamo pazzi. Ma non si parla ormai tutti i giorni di ambiente, di inquinamento insopportabile, di aumento dei tumori alle vie respiratorie, di traffico ingestibile e noi siamo qui a immaginare di scarrozzare un numero indefinito di camion dalle montagne per portare la neve a Milano? E cosa usiamo? Celle frigorifere? Oppure li facciamo scortare dalla Polstrada per fare più in fretta? C'è un procedimento di infrazione da parte della Comissione Europea contro la Regione Lombardia per la mancata assunzione di misure contro lo smog e vogliamo portare la neve a Milano? Per favore: qualcuno faccia qualcosa.

martedì, settembre 22, 2009

Black Diamond: nuovo sito.

E' online il nuovo sito della Black Diamond: sarà che per noi è un mito la cura che mettono nell'innovazione, anche estetica, dei prodotti, ma a noi è decisamente piaciuto. Visto il cambio euro/dollaro, è davvero un peccato che non si possa comprare online per l'Europa.

Link: http://www.blackdiamondequipment.com

martedì, settembre 15, 2009

Gli editoriali del Diretur

Emilio Previtali, storico direttore di Freeride, ha messo in linea tutti i suoi editoriali. Se ne consiglia la lettura: http://www.freerider.it/.

P.S.
Il migliore resta ^Polli o ribelli^, mentre all'indirizzo http://www.freerider.it/FREE.history/ si trovano i primi cinque 5 anni di Freeride.

venerdì, agosto 07, 2009

Cassin ci lascia

71 anni fa Riccardo, il 6 agosto del 1938, Cassin scrisse una pagina indimenticabile dell'alpinismo, quella delle Grandes Jorasses. Oggi Riccardo Cassin, il signor Cassin, ci ha lasciati. Abbiamo tutti da imparare dall'uomo, prima che dall'alpinista.

Jack Swann è tornato!

Jack Swann è tornato. Dopo due anni di assenza, è disponibile un nuovo racconto dello sciatore dei Grand Teton. Un vecchio amico e una gara di freeride. Un binomio pericoloso. Trovate il nuovo racconto qui: Il senso delle cose

lunedì, agosto 03, 2009

James Bond a Andermatt


Riconoscete lo sfondo? James Bond in ^Goldfinger^ entra a Andermatt dopo aver fatto il Furka. Siano nel 1965. Il distributore non c'é più: adesso c'è un albergo con ristorante, ma lo spiazzo è rimasto. Sulla destra, all'altezza delle bandiere, oggi c'è la stazione di partenza del Gemstock. La cosa curiosa è che il campeggio ^nature^ che vedete sulla sinistra d'estate c'è ancora. Anche le aste delle bandiere sono rimaste: le vedete qui, dove Marco Bonvini passeggia per Andermatt alla fine di una lunga giornata di fuori pista.

martedì, luglio 28, 2009

Regola di Winslow per lo scialpinista


Regola di Winslow per lo scialpinista: Sei Sempre Solo

[libero adattamento da Il potere del cane di Don Winslow]

Read more on http://www.brosite.org/citazioni.htm

domenica, giugno 14, 2009

13 giugno 2009, passo della Novena (Ch)

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mercoledì, aprile 29, 2009

^Chi muore in aprile, muore in inverno^ (detto popolare della val Bedretto)

Quanti anni abbiamo? Quanti ce ne restano? Quanti per sciare? Vogliamo comprarci una baita in val Bedretto o preferiamo stare qui a lamentarci? Ascoltate la telefonata alla signora in val Bedretto. Un giorno potrebbero farla a noi ...

Allarme rosso in tutto il Ticino. Tre racconti dalla Valle Bedretto sulla grossa valanga - di 10'000 metri cubi di neve - caduta nella notte a Ronco. Forti piogge e pericolo frane (AUDIO/FOTO). Testimonianze dalla Valle Bedretto

"Stanotte saranno caduti 20 centimetri di neve. C'è un po' di pericolo ad uscire dal paese, ma noi stiamo in casa e non abbiamo problemi. La situazione è tranquilla", ci dice Lucia Forni dell'Osteria Lucendro a Villa Bedretto. "Le strade sono chiuse da Villa a Bedretto e da li a Ronco. Ma qui capita spesso. Dunque siamo abituati. Basta non uscire dal paese".

"Non è il caso di andare in montagna oggi", ci racconta Franca Bianchi dell'Osteria Novena ad Ossasco. "Ma noi siamo abituati. Basta non circolare. E stare in casa, comunque in paese. Quest'anno l'inverno comunque è abbastanza lungo. Abbiamo la neve da ottobre, ormai sono sei mesi".

"Continua a nevicare", ci dice Mauro Oliani dell'Hotel Stella Alpina di Ronco. "Ma la situazione è a posto. La strada è pulita. La valanga è scesa dopo Ronco, dopo il nostro hotel, e dunque la strada che va verso all'Acqua è chiusa. E' la prima valanga quest'anno nel riale di Ronco, dove ne sono già cadute altre negli anni scorsi. Ma finché cadono nel riale non c'è nessun problema".

venerdì, aprile 10, 2009

E sono sosddisfazioni (vincere la libera in val Gardena...)

video